Mario
Ospite Città delle Palme

VOGLIO DARE UN TITOLO A QUESTA TESTIMONIANZA:
LA RICONOSCENZA – LA MIGLIORE VIRTU'
A te che leggerai questa verità non deve interessare la mia identità, ma solo ciò che il Signore può fare e dare a te.
Non sono più giovanissimo, sono un uomo dal passato piuttosto invidiabile, in quanto ho sempre fatto l'impresario edile.
Ho vissuto una vita abbastanza agevole, fatta di soddisfazioni, belle auto, frequentavo ambienti molto lussuosi e quant'altro.
Un giorno il destino decide di togliermi tutto, essendo anche separato dalla mia ex moglie......il mondo mi è crollato addosso!!!!!!

Mi sono trovato nella disperazione più totale, fino a non avere nemmeno i soldi per le sigarette o peggio ancora a dovere qualche volta digiunare.......
PROPRIO IO CHE SPESSO TRASCORREVO I WEEK-END A MONTECARLO!!!
Devi sapere che la disperazione mi ha portato ad odiare tutto e tutti fino al punto che volevo farla finita, ho anche chiuso tutti i rapporti con i miei fratelli e sorelle, per ciò che ho dovuto subire.
La disperazione non aveva più limiti, ero rimasto solo come un cane!
Ti starai chiedendo: cosa ho fatto?

Sinceramente aspettavo solo di morire, credendo fosse la cosa migliore!
Invece il Signore, non so come, mi fa arrivare a “Città delle Palme”. Ho perso una casa e qui ne ho trovata un'altra, ho perso una famiglia e qui ho trovato una grande famiglia, un pastore dall'umanità e dalla comprensione disarmante, esagerata che riesce a fare rinascere anche la pianta più appassita, dei fratelli e delle sorelle la cui disponibilità ti fa capire che in questo mondo c'è ancora qualcuno dal cuore immenso.
In particolare citerei colui che io chiamo “fratellone”, perché il suo aiuto in tutto e per tutto non l'ho avuto nemmeno dai miei fratelli e sorelle carnali.
Devo confessarti che, come tutte le grandi famiglie, anche qui troverai alcuni (ma solo alcuni) che non rispecchiano questa struttura, e qui, caro amico che stai leggendo, viene fuori la tua riconoscenza.

A me non interessa chi rispecchia o meno “Città delle palme”, chi è degno o meno di farne parte, so solo che se non avessi trovato “Città delle palme” e il suo pastore, probabilmente non avrei mai scritto quello che tu stai leggendo, ma peggio ancora, non avresti mai capito che quando la vita non esiste più, c'è sempre il Signore che ti prende per mano e ti fa rinascere.
Ne vuoi una prova? Se credi di essere finito: vieni a “Città delle Palme” e anche tu, come me, crederai nei miracoli.

Ti abbraccio, è stato un vero onore dialogare con te.
Il Signore ti benedica!!!!! Ciao

Mannino Salvatore
Ospite Città delle Palme
Mi chiamo Mannino Salvatore, sono nato a Paternò il 02/09/1980 e faccio parte degli ospiti dell’Associazione “Città delle Palme” di Rivoli e collaboro in qualità di volontario.

Ero un bravo bambino come tanti, ma all'età di 14 anni ho perso la mia mamma, cosa che ha completamente distrutto e rivoluzionato negativamente la mia vita.

Mio padre ha ritenuto opportuno sposarsi e per liberarsi di noi figli ha trovato una bellissima soluzione: il collegio dove sono rimasto fino all'età di 18 anni.

Ritrovandomi da solo e non avendo altro punto d'appoggio, sono stato negativamente influenzato da alcune persone che vivevano in maniera disordinata.

Il mio desiderio comunque era di uscire fuori da questo tunnel e grazie a Dio, dopo 7 anni di questa vita di corruzione  sono andato a finire in una comunità di recupero a Genova.

Sono rimasto sotto cura per due anni, dopodiché  ritornato a Catania ho cominciato a lavorare nel campo della ristorazione. Sfortunatamente dopo 2 anni nel 2009 mi sono ritrovato nuovamente senza lavoro per chiusura del ristorante e quindi non avendo più risorse sono stato obbligato a vivere sotto il cielo.

Volevo dare una svolta alla mia vita e per non perdermi definitivamente, nel 2013 mi sono trasferito a Torino alla ricerca di una sistemazione, ma la speranza è stata delusa.

Dopo varie vicissitudini e sofferenze durate 3 mesi, mentre cercavo rifugio in una panchina al freddo, mi sono ammalato, non trovando aiuto nemmeno all'ospedale, non sapevo cosa fare.

Quando stava per scoppiare la disperazione sono stato avvicinato da una coppia che mi ha offerto qualcosa di caldo  e che mi ha parlato della possibilità di cambiare la mia vita ed essere accolto presso il centro di cui sopra. Ho quindi trovato una nuova famiglia che mi ha sostenuto, incoraggiato, curato sia a livello materiale che psicologico e di conseguenza anche spirituale.

Sono passati due anni e ringrazio il Signore prima di tutto, ma anche i soci della “Città delle Palme” che dedicano tanto del loro tempo per portare avanti questo progetto!

Fabri Giancarlo
Ospite Città delle Palme

E' difficile per una persona che ha avuto delle esperienze come le mie parlare di sé stesso, ma dato che lo stato in cui mi trovo adesso è il risultato di una mano tesa verso di me, mi sento spinto a dire chi sono e quali vie tortuose ho percorso prima di gridare con gioia che Giancarlo, fa parte degli ospiti dell’Associazione “Città delle Palme” di Rivoli.
All'età di 35 anni mi sono ritrovato in alcune situazioni scabrose che mi hanno portato a diventare un cittadino disonesto, invece di continuare a vivere una vita degna di un vero Uomo!
Posso dire che sono stato motivato da tante circostanze negative nelle quali mi sono imbattuto, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la morte prematura di una delle mie figlie gemelle, per mancanza di professionalità da parte di alcuni dottori.
In seguito a questa profonda sofferenza ho cominciato a cercare qualcosa che mi aiutasse a dimenticare e ho pensato bene che la droga potesse essere un mezzo adatto allo scopo, ma la situazione si è aggravata sempre di più!
Per procurare i soldi per la droga ho dovuto passare alla delinquenza che naturalmente mi ha dato come frutto la galera.
Dopo 15 anni mi sono riproposto di rimettere in ordine la mia vita e appena uscito di prigione ho cominciato a lavorare, prendere una casa, ma non c'era verso di trovare una soluzione.
Qualcuno ha pensato opportuno di farmi ritornare in carcere, imputandomi qualcosa di cui, questa volta, non ero assolutamente colpevole.
Ricominciava quindi il calvario, e mi sono ritrovato deluso, senza più speranza, mi sentivo un fallito.
Dopo un po' di tempo, nuovamente uscito fuori di prigione sono passato da una comunità di recupero all'altra, mi sono ritrovato quasi a dormire per strada, frequentando i dormitori che mi venivano proposti dal Sert.
Mentre mi trovavo in questo nuovo tunnel ho trovato nel comune di Rivoli un opuscolo che presentava un centro di accoglienza diverso dagli altri: “Città delle Palme”, ho subito pensato che forse avevo intravisto una luce lontana, e infatti ho preso la decisione di prendere i contatti con il responsabile dell'associazione, pastore Filippo Felice che mi han parlato della possibilità di cambiare la mia vita ed essere accolto presso il centro di cui sopra. Penso di avere trovato una nuova famiglia che mi sta sostenendo e incoraggiando sia psicologicamente, spiritualmente, che materialmente.
Con l'aiuto dell'associazione sto riattivando il mio interesse per il lavoro, il coraggio di ricominciare!
“Città delle Palme” non è un dormitorio ma un luogo in cui puoi esprimere le tue perplessità e trovare qualcuno che scherza con te, ti capisce e soprattutto ti ascolta. E' vero che bisogna rispettare delle regole di convivenza, ma mi rendo conto che per i volontari che lavorano qui non è semplice mettere d'accordo tanti caratteri, problemi diversi e insofferenze comuni. Posso dire di non avere mai visto tanta pazienza nelle persone che ci stanno vicino.
Grazie a tutto questo la mia vita adesso ha un altro senso, mi sento motivato e felice di recuperare la mia identità!

Monira
Ospite Città delle Palme

Ciao, mi chiamo Monira ho 29 anni e sono dentro la struttura de “La Città delle Palme” da 2 mesi.
Ho conosciuto il Pastore Felice Filippo a casa di una signora, un mercoledì, durante una riunione di preghiera. Questo giorno in cui l'ho incontrato è stato molto importante per me, perché proprio da questo momento la mia vita è cambiata.
Ho raccontato al pastore le mie perplessità e il mio desiderio di cambiare vita, ma che non ci riuscivo, che non potevo continuare ad andare avanti con la mia famiglia ed anche col mio compagno, volevo fuggire, andare lontano, non vedere e sentire più nessuno.
Con il mio compagno non vivevo per niente bene, non perché ci fossero delle difficoltà economiche, ma perché c'era una situazione.......... di mancanza di cura da parte sua, io per lui non c'ero mai, venivo sempre dopo tutto e tutti, litigavamo sempre, lui non mi ascoltava mai, era sempre fuori casa.
Per questo mi sono stufata e l'ho lasciato una settimana prima di natale, ma dopo un mese siamo ritornati insieme, nella nostra casa ed eravamo di nuovo felici!
Era vero? Era cambiato? Non posso dire di no, ma quando l'amore svanisce, non ti importa più niente, vuoi solo allontanarti e andare dove nessuno ti può raggiungere!
Pensavo che almeno la mia famiglia potesse capirmi, ma mia madre, le mie sorelle, i miei cugini, zii, nonni erano tutti contro di me......... Io avevo torto e il mio compagno per loro era perfetto.
Non ero libera, ero controllata tutto il giorno, mentre lui poteva fare tutto quello che voleva!
Quando ho raccontato le mie sofferenze al pastore, ho avuto la sensazione che finalmente c'era qualcuno che voleva aiutarmi in maniera disinteressata.
Mi è stato proposto di trascorrere un certo periodo presso il centro “Città delle Palme”.
Ho accettato subito e posso dire che da quando sono arrivata mi sento più tranquilla, felice, serena e motivata ad andare avanti anche da sola per ricostruire la mia vita.
Mi sento meglio che a casa mia, ho trovato una vera famiglia, sto cercando di ricostruire la mia vita, ho iniziato a lavorare ed anche se collaboro nei lavori della struttura lo faccio volentieri, sapendo che tutto coopera al mio bene.

Franco Urbano
Ospite di Città delle Palme

Mi chiamo Franco Urbano, ho 67 anni e sono in questa comunità “Città delle Palme” da 1 anno e 8 mesi.
Sono qui grazie all'accoglienza del pastore Filippo Felice che mi ha aiutato nelle difficoltà in cui mi sono trovato e mi trovo attualmente.
Per questo sostegno che ho ricevuto posso continuare a vivere serenamente in questa struttura.
L'associazione “Città delle Palme” è come una famiglia, dove ho trovato non solo aiuto materiale: pasto caldo, letto e tutto quello che necessita ad una persona in difficoltà, ma anche un aiuto spirituale che mi ha dato la possibilità di conoscere Gesù come Signore della mia vita.
Stando insieme a coloro che si dedicano all'avanzamento di questo progetto, ho trovato la soddisfazione di essere ascoltato, capito, quindi anche aiutato a livello morale.

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